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il rapporto tra sport e agonismo in età evolutiva

Il dibattito su questo argomento sfocia sempre in queste tre opinioni diverse, su quale delle tre vi identificate?

  1. lo sport deve privarsi della competizione per poter dare spazio alla creatività dei bambini
  2. nello sport non si fanno sconti l’agonismo “prima lo si vive e prima si cresce”
  3. la competizione deve essere “soft” per paura delle conseguenze

L’errore sulle opinioni sopra indicate è che ad averle sono gli adulti, genitori, allenatori, le società, gli arbitri, ecc. ma ancor peggio il fatto che decideranno con le loro opinioni per i più piccoli.

Il desiderio di competere e di gareggiare è presente in tutte le fasce d’età e deriva dalla forte esigenza di misurarsi con gli altri e di verificare le proprie abilità e non da un’ambizione sfrenata di successo.

Infatti, nonostante la vittoria sia un risultato che ogni bambino apprezza, non ha così importanza quanto ne ha per noi adulti. Il suo fine ultimo è il gioco stesso!

Nei campi, non solo di calcio, sempre più vediamo emergere la ricerca della vittoria con ogni mezzo possibile, dove il fine giustifica sempre i mezzi se il fine ultimo è primeggiare. Si tratta di una posizione estrema dell’agonismo, che sfrutta l’aggressività con lo scopo di soddisfare il proprio ego o anche di ledere o raggirare chi sta attorno.

Questo genere di aggressività viene spesso confusa con “giusto” agonismo, ma anche con “scaltrezza”, “furbizia” e “malizia”, andando così a svilire sentimenti come disponibilità, rispetto, e correttezza, perché considerati solo forme di debolezza a vantaggio degli avversari.

E’ bene rivalutare il concetto di agonismo in una direzione più sana ed etica, che si fonda sul divertimento e sulla voglia di fare, sulla lucidità e sulla concentrazione, abilità fondamentali nello sport come nella vita.

La difficoltà sta proprio nel trasferire al giovane sportivo gli strumenti per gestire la propria parte istintuale senza sfogarla, per prendere così le decisioni migliori e perseguire il proprio impegno con grinta e coraggio.

Agonismo e aggressività devono essere convogliate in una direzione di autocontrollo e di espressione sana nello sport, e devono essere insegnati valori importanti come la dedizione e il sacrifico.

Alla base non deve mancare l’educazione all’espressione sana delle emozioni, aiutandoli a canalizzare i loro istinti in una direzione strategica ma funzionale alla loro crescita. L’aggressività diventa così una spinta a vincere, a valorizzarci e a imporci sugli altri ma senza un sentimento violento o ostile di prevaricazione.

costruttori di grattacieli

Ci sono due tipologie di costruttori di grattacieli

  • Il primo si impegna ed è concentrato a costruire il grattacielo più alto
    • Ogni giorno si impegna a costruire, un pezzettino alla volta, il suo grattacielo altissimo
    • Osserva gli altri costruttori di grattacieli che hanno lo stesso suo obiettivo, cerca di imparare e di trarre stimolo per impegnarsi sempre di più nel migliorare il proprio grattacielo e superare i propri limiti.
  • Il secondo costruttore di grattacieli non è capace di costruite il grattacielo più alto in assoluto e l’unica cosa che è in grado di fare è tirare giù i grattacieli degli altri.

Siamo circondati da costruttori di grattacieli della seconda categoria, gente invidiosa che  per avere successo cercano ti tirare giù i grattacieli degli altri.

Noi dedichiamo tempo e impegno su quello che stiamo facendo e su quello che stiamo costruendo. Non perdiamo tempo a distruggere gli altri ma lo concentriamo su costruire il nostro grattacielo avendo come obbiettivo di raggiungere il più bravo costruttore di grattaceli imparando da lui.

Noi pensiamo e valorizziamo i nostri punti di forza e osserviamo i punti di forza dei più bravi costruttori per imparare a costruire il nostro grattacielo più alto.

L’oggetto della nostra ossessione è il nostro sistema di fare calcio, un calcio sano!

Allenamenti

Allenamenti di inizio stagione

ALLIEVI – tutti i Lunedì, Mercoledì, Venerdì | Ore 17:40

GIOVANISSIMI – tutti i Lunedì, Mercoledì, Venerdì | Ore 17:40

ESORDIENTI – Mercoledì 2, lunedì  7, Mercoledì 9, Giovedì 10 | Ore 17:15

PULCINI – Giovedì 3, Lunedì 7, Mercoledì 9 | Ore 17:00

PRIMI CALCI – Giovedì 3, Martedì  8, Giovedì 10 | Ore 16:50

PICCOLI AMICI – Giovedì 3, Martedì  8, Giovedì 10 |  Ore 16:50

Gruppo, Coesione, Appartenenza

Il GRUPPO è l’unione di più persone, le quali comunicano fra di loro in relazione e cooperazione per raggiungere uno scopo comune.

La COESIONE è la resistenza del gruppo alle forze disgreganti, la propensione dei membri a restare insieme, uniti gli uni con gli altri.

Il SENSO DI APPARTENENZA è la dimensione dell’IO e quella del GRUPPO si fondono per costituire un’unica e più grande dimensione quella del NOI.
Nel sentirsi parte di un NOI ogni individuo mette in secondo piano i propri obiettivi egoistici e si dedica, nella cooperazione, nella condivisione e nel mutuo aiuto totale alla squadra.
Il senso d’appartenenza è il collante che non si vede, ma che ognuno nel gruppo sente dentro di sé.

EQUILIBRIO, alleniamolo!!

EQUILIBRIO… alleniamolo!!Una capacità spesso messa da parte ma che è alla base di tutti i gesti motori.Se non alleniamo il corpo a stare su un piede, come possiamo muoverci velocemente all’altro? Un buon equilibrio riduce la necessità di sforzi aggiuntivi.Grazie all’Istruttore Riccardo Pellizzaro